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INVITO DEL MINISTRO BONDI ALLA SCUOLA DI GUBBIO
Cari amici Promotori della Libertà, la scuola di formazione di Gubbio ha dimostrato il valore e la necessità di intensificare i nostri sforzi per la crescita di una nuova leva...
INTERCETTAZIONI, ALFANO: "RINGRAZIO CALOROSAMENTE I PROMOTORI DELLA LIBERTA'"
"L'iniziativa dei Promotori della Libertà, coordinati dal ministro Brambilla, servirà a fare chiarezza ed a restituire la verità agli italiani su un DDL che riteniamo assolutamente necessario ed equilibrato, poiché riesce a contemperare i dettami degli artt. 15, 21 e 112 della Carta Costituzionale". E' quanto afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, nel commentare l'iniziativa "Non vogliamo essere spiati" dei Promotori della liberta', presentata oggi a Milano dal ministro Brambilla... "Quella di oggi e domani - continua Alfano - sarà una "operazione verità" ormai necessaria poiché la sinistra italiana ancora una volta dimostra la propria incoerenza di fronte agli italiani, utilizzando argomenti strumentali demagogici e populisti per inseguire il consenso della piazza e dimenticando, con mala fede, il fatto che nel 2007 proprio durante il governo di sinistra di Prodi & co., fu votato praticamente all'unanimita' alla camera il primo DDL sulle intercettazioni. Noi - dice il ministro - abbiamo sostenuto il DDL intercettazioni presentato dal governo di sinistra nel 2007, lo abbiamo coerentemente inserito nel nostro programma di governo e riproposto oggi perche' riteniamo che vi siano stati troppi abusi nell'utilizzo di questo straordinario e delicatissimo strumento di indagine e che fosse quindi necessario dare una migliore regolamentazione alla materia. Troppo spesso, infatti, le intercettazioni sono uscite dai binari di un corretto impiego per essere oggetto di forme di utilizzo assolutamente illegittime e lesive della privacy e della riservatezza dei cittadini, costituzionalmente garantite.

Il testo del nostro DDL recupera molti principi contenuti nel DDL del precedente governo, ma - aggiunge Alfano - mentre nel 2007 la sinistra parlava di tutela della privacy e della liberta', oggi sullo stesso tema stiamo assistendo ad uno sciacallaggio politico senza precedenti, alla distorsione volontaria della realta' e di cio' che il DDL propone.
Voglio ribadire ancora una volta - prosegue il commento del ministro Alfano - come lo ribadiranno in questi giorni i nostri Promotori, i capisaldi del DDL: le intercettazioni potranno essere effettuate per le stesse tipologie di reato per le quali gia' oggi sono consentite, con l'aggiunta del reato di stalking; per reati di mafia e terrorismo e per la ricerca dei latitanti tutto l'impianto normativo restera' immutato, compresa la loro durata. Si potranno disporre intercettazioni telefoniche, ambientali, visive in ogni luogo, sia pubblico che privato. I risultati delle intercettazioni disposte in un procedimento potranno essere sempre utilizzate in procedimenti diversi, relativi a reati di mafia e terrorismo e a tutti gli altri reati di piu' grave allarme sociale (omicidio, rapina, estorsione, etc.); viene sempre garantito il diritto alla pubblicazione di notizie relative a un'indagine. Caduto il segreto istruttorio sarà possibile pubblicare un riassunto degli atti di indagine, salvo che si tratti di intercettazioni, caso in cui il divieto di pubblicazione opera sino alla conclusione delle indagini; a garanzia del soggetto estraneo alle indagini, le intercettazioni per le quali l'autorita' giudiziaria ha disposto la distruzione, non potranno in alcun modo essere pubblicate.
La speciale tutela dei contenuti delle intercettazioni nasce dall'evidente constatazione che piu' degli altri atti di
indagine, esse sacrificano la riservatezza delle persone, compresa quella di persone terze non indagate.
Mi auguro che - conclude Alfano - anche grazie all'iniziativa dei Promotori della Liberta', che ringrazio calorosamente, gli italiani possano comprendere fino in fondo la bonta' e le giuste ragioni di un provvedimento che e' peraltro parte integrante del programma di governo votato dai cittadini".