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| ''Grande successo della prima giornata nazionale del tesseramento del Pdl. Nel sabato che a Roma avrebbe dovuto essere degli 'indignati', il partito è tornato ad incontrare.... |
| Manifesto |
| Scritto da Renzo Tondo |
| Giovedì 10 Giugno 2010 |
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NON CI FERMEREMO ALLE POLITICHE DEI TAGLI Nella foto, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.Sono ritornato alla guida del Friuli Venezia Giulia due anni fa e, mentre si approfondivano le dichiarazioni per il programma di legislatura, è scoppiata con tutta la sua forza dirompente la crisi finanziaria che ben presto si è trasformata anche in crisi economica. In quel momento il confronto con le forze attive nella comunità regionale mi ha fatto capire l'urgenza di una svolta profonda nelle politiche per la gestione del territorio: l'uso delle risorse doveva rispondere a criteri di massimo rigore, l'apparato pubblico doveva cambiare la sua fisionomia per rispondere alle nuove esigenze, bisognava aiutare tutti a capire che alla fine della crisi non si poteva più avere gli stessi comportamenti pubblici e privati di prima. Le scelte del governo Berlusconi, rese note in queste settimane, per dare al nostro Paese una prospettiva di sviluppo che eviti situazioni come quella verificatasi in Grecia ed altri Paesi europei, sono necessarie. Ne sono convinto e lo testimoniano le scelte fatte nella mia Regione fin dall'autunno 2008: diminuzione del debito pubblico regionale, riduzione del 10 per cento degli stipendi dei dirigenti del pubblico impiego regionale, cancellazione di enti e figure ormai autoreferenziali, come il difensore civico e il tutore dei minori, avvio della riorganizzazione degli Enti locali con la soppressione delle Comunità montane, l'accorpamento delle funzioni dell'Agenzia Regionale della Sanità e del Centro servizi condivisi nella direzione regionale competente. Ho ritenuto doveroso dare anche una testimonianza personale della volontà di rigore e risanamento. Quando mi è stato affidato l'incarico di commissario per la realizzazione della Terza corsia dell'autostrada A4, ho rinunciato al compenso che sarebbe stato di qualche centinaio di migliaia di euro all'anno. Nel predisporre il bilancio 2010, in presenza di una significativa riduzione di entrate, abbiamo continuato a riflettere sulle strade da percorrere. Abbiamo sgomberato il campo dalla parola "tagli", perché si può tagliare quando si ha, ma se non si hanno risorse occorre fare "scelte". La nostra scelta ci trova sulla stessa linea del governo Berlusconi: riduzione del debito, diminuzione del peso dell'apparato pubblico, semplificazione amministrava, sostegno all'imprenditoria innovativa, salvaguardia della coesione sociale attraverso interventi che aiutino chi resta senza lavoro a riqualificarsi nella prospettiva di essere nuovamente attivo nel mondo della produzione e dell'impresa. Il debito regionale lo abbiamo abbassato di quasi trecento milioni di euro in due anni. L'amministrazione Illy ci aveva consegnato un debito di 1657 milioni di euro: oggi sono 1368. E pensare che alla conclusione del mio precedente mandato, nel 2003, il debito era contenuto a 706 milioni. Lo stesso settore della sanità, nel quale da anni il Friuli Venezia Giulia opera con risorse del proprio bilancio, è stato seguito in modo attento ed abbiamo raggiunto il risultato di contenere l'aumento della spesa al 2,1 per cento. Ci tengo a dire che la sintonia con il governo del presidente Berlusconi mi deriva dall'esperienza fatta in Friuli Venezia Giulia dove l'autonomia speciale ha significato e significa responsabilità verso i propri cittadini e verso l'intero Paese. Non ci fermeremo alle politiche dei tagli, ma continueremo a fare scelte nella consapevolezza che l'intera organizzazione della società, dal privato al pubblico, deve adottare nuovi criteri ed avere nuovi strumenti per vincere la sfida che la crisi finanziaria mondiale ci ha messo davanti. Dobbiamo averne piena consapevolezza perché è davvero in gioco il futuro del nostro Paese.
Renzo Tondo |




Nella foto, il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.


